L'Associazione si propone di valorizzare le produzioni agricole della montagna e aiutare i propri soci a risolvere insieme quelle difficoltà che potrebbero rivelarsi troppo gravose per le singole aziende. Al tempo stesso si crea un'alternativa all'agricoltura tradizionale (quasi esclusivamente ad indirizzo zootecnico), partecipando attivamente alla gestione e alla salvaguardia del territorio montano.
Le nostre varietà

Mirtillo spontaneo (Vaccinium myrtillus)

Frutto principe delle zone appenniniche d'alta quota, di qualità eccellente e dalle indiscusse qualità organolettiche.
E' richiestissimo sia per il consumo fresco, sia per la trasformazione. Il periodo di produzione si estende da luglio a settembre.
Con PRORA ha trovato una ulteriore valorizzazione commerciale.

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Mirtillo gigante (Vaccinium corymbosum)

Questa pianta, originaria del Nord America, ha esigenze di terreno molto particolari. Il perfezionamento delle tecniche colturali ne ha consentito la produzione anche sul nostro Appennino.
Il frutto è oggi molto richiesto per le sue bacche di grosso volume che arrivano a maturazione prima di quelle spontanee.

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Lampone (Rubus idaeus)

E' la pianta più coltivata dai nostri associati, che ha dimostrato in questi anni di avere un'ottima resa: grazie alle numerose varietà unifere e rifiorenti, si può disporre di un ampio periodo produttivo (da giugno a novembre in pieno campo, fino a dicembre in serra). I suoi frutti dolci e profumati sono sempre molto richiesti, sia per il consumo fresco, sia per la trasformazione.

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Fragole (Fragaria x ananassa)

Tipico frutto di montagna, non è mai stato giustamente valorizzato nel nostro Appennino.
PRORA invece, con l'introduzione di cultivar di fragole di alta qualità, ricchi di vitamina C e di raccolta tardiva, è riuscita a creare un grande interesse commerciale verso questo prodotto.

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Fragoline di bosco (Fragaria vesca)

Varietà appositamente selezionate hanno consentito ai nostri associati di riuscire a produrre un frutto fino a qualche tempo fa ritenuto puramente spontaneo.
PRORA riesce a fornire il mercato con un frutto fragrante e profumato e sempre richiestissimo.

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Mora (Rubus fruticosus)

La coltivazione del rovo, grazie all'introduzione di varietà inermi (senza spine), ha dato nel nostro territorio ottimi risultati:vengono prodotti frutti di notevoli dimensioni, che mantengono il sapore e la sorbevolezza delle more selvatiche.

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Ribes (Ribes rubrum)

Con le sue varietà a frutto rosso e bianco, il ribes incontra sempre più consensi sia nella ristorazione e nelle pasticcerie, che nel consumo fresco, in virtù della sua grande sorbevolezza.
Il ribes nero è invece molto richiesto dall'industria erboristica per la produzione di gemmoderivati.

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Uva spina (Ribes grossularia)

Negli ultimi anni anche in Italia si sta assistendo alla diffusione di questo piccolo frutto, poco conosciuto, ma molto gustoso. Si può consumare fresco, da solo o in macedonie, o trasformato in confetture e gelatine.

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Castagna (Castanea sativa)

Il castagno costituisce da sempre la pianta da frutto tradizionale del nostro Appennino.
Oggi gli associati PRORA, adottando tecniche colturali innovative, riescono a produrre castagne e marroni di certificata qualità.

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Mele (Malus)

Il melo, fino a qualche tempo fa, era una pianta di montagna relegata alla produzione di frutti per il solo consumo domestico.
PRORA, attraverso la realizzazione di impianti razionali e moderni, ha invece risvegliato l'interesse verso il consumo e la commercializzazione di questo ottimo frutto.

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Erbe officinali

Il vasto territorio incontaminato del Parco regionale dell'Alto Appennino Modenese (che si estende dai 600 agli oltre 1800 m s.l.m.) offre una grande quantità e varietà di piante officinali spontanee che alcuni nostri intraprendenti associati raccolgono e trasformano.

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